Accademia Aeronautica Pozzuoli




Sito non ufficiale dell'Accademia Aeronautica di Pozzuoli
che racconta la mia bruttissima esperienza vissuta

Il titolo freddo riassume tutta la mia vicenda iniziata a novembre del 2009 quando decisi di fare domanda per l’aeronautica.

Vincere un concorso pubblico, soprattutto al giorno d’oggi, non è semplice ed è ancora meno semplice se i candidati sono 2000 e i posti a concorso solamente 15.

Ma l’ambizione di diventare un UFFICIALE dell’aeronautica militare mi fece mettere in gioco e dopo oltre 6 mesi di prove scritte, fisiche, colloqui con psicologi, ecc… ero riuscito a coronare il mio sogno.
Avevo vinto il concorso, sarei diventato un ufficiale dell’Aeronautica Militare.

Fin qui potrebbe sembrare una storia a lieto fine, ma non è così.

Il 12 Aprile entrai nell’accademia aeronautica di Pozzuoli e dopo soli 3 giorni fui costretto ad abbandonare … perchè?

Vi invito però a leggere quello che mi è accaduto…

Per me l’Aeronautica Militare è sempre stata un prestigioso corpo militare come la vediamo nelle parate dove ci mostra aerei che si incrociano e bandiere tricolori nel cielo … e anche dopo tutto quello che è successo continuo a rispettarla, anche se mi ha lasciato una “cicatrice”…

 

 

QUESTO SITO RESTERA’ CIRCA SEMPRE LO STESSO, TRANNE PER L’AGGIUNTA DEI VOSTRI COMMENTI, VI INVITO A LEGGERE LA SEZIONE BLOG PER MATERIALE SEMPRE AGGIORNATO.

  • Pj - All. Uff. 3° Corso AUFP 17 giu 2010 alle 12:15

    ti invito inoltre a leggere l’art. 290 codice penale



  • Francesco Ricci 17 giu 2010 alle 12:34

    Dove sarebbe il vilipendio?
    Quando dico che l’aeronautica ha tradito le mi aspettative o quando dico che nonostante tutto continuo a rispettarla?

    Dai cerchiamo di essere seri…



  • pepp 25 giu 2010 alle 16:58

    ammazza oh che frasi……….



  • pepp 25 giu 2010 alle 16:58

    ma sei siurooooooooo



  • cla 07 set 2010 alle 23:35

    spero di poter provare io stesso e valutare anch io la mia esperienza



  • Cecilia 30 set 2010 alle 17:31

    Ciao! Io sono appena tornata dallo stesso tirocinio…solo chi ci crede veramente ce la fa..le parole non bastano a descrivere ciò che si fa e si vive là dentro, ma nella vita c’è di peggio, quindi sono fiera e onorata di aver indossato quella divisa se pur per pochi giorni..



  • alex 02 ott 2010 alle 12:45

    30 fa ho provato ad entrare ma non sono riuscito, di seguito ho fatto la naia nei parà come soldato semplice: tutto quanto da voi descritto in accademia sono bazzeccole in confronto.
    ora sono un professionista, ma quell’esperienza ha fato la differenza tra me e gli altri, ne vado fiero e si vede, beati voi che siete riusciti ad entrare e che avete fatto tutta la carriera, vi rispetto come spero tutto il popolo italiano.
    la riprova? guardate come sono ora le nuove generazioni, viziate e basta…
    ancor oggi alzo lo sguardo dal mio studio ogni volta che passa un aereo e sogno…mentre preparo i processi in Tribunale…



  • Danilo 10 ott 2010 alle 19:28

    Ho fatto il concorso per il Corso Pegaso 3.° (1974). Non sono entrato in Accademia, al contrario dei miei due amici più cari, che stanno oggi per congedarsi con il grado di Colonnello.
    Nel 1975 ho conseguito il Brevetto di Pilotra Civile di Primo Grado e ho volato per qualche anno.
    Oggi sono un impiegato tecnico del settore elettrico… niente a che vedere (direte voi) con l’esperienza aeronautica…
    Eppure nelle mie “3 vite” ho sempre considerato l’Aeronautica come l’Arma delle Armi. Ma non solo.
    L’esperienza che leggo in questo blog CONTRASTA nettamente con la verità e OFFENDE l’Arma Azzurra, TRASCURANDO che un Ufficiale è prima di tutto una persona con un senso del dovere illimitato.
    Ecco perchè fare il cubo, la barba, la corsa sulle scale è non solo utile ma necessario.
    Del resto il nostro Paese ha dimenticato le regole e il dovere…
    Cose vecchie e dimenticate.
    Chi non le riconosce taccia… Almeno per decenza!



  • Francesco Ricci 10 ott 2010 alle 20:14

    La tua frase: “L’esperienza che leggo in questo blog CONTRASTA nettamente con la verità”
    mi ha fatto fare delle grosse risate…
    Mi spieghi come fai a dire che contrasta nettamente con la verità se non ci hai mai messo piede dentro un’accademia?
    E’ bello, e troppo facile, parlare così dall’esterno.

    Chi non conosce taccia… Almeno per decenza!



  • lo scelto 30 dic 2010 alle 00:17

    strunz!!!!!!!!!!!!!



  • Francesco Ricci 30 dic 2010 alle 00:34

    Abbi almeno il coraggio di firmarti…



  • Danilo 31 dic 2010 alle 09:27

    Che peccato che i giovani non capiscano queste cose!
    L’Arma Azzurra è fatta di gente con spirito di sacrificio. Chi ha una passione smisurata e totale per il volo fa il cubo e le scale di corsa e lava anche i pavimenti se la contropartita è mettere il culo da COMANDANTE su un Eurofighter o un Tornado o un AMX.
    L’INTELLIGENZA E LA DECENZA non si imparano facendo il cazzo che si vuole!
    Per questo ci sono le SCUOLE MEDIE!
    Capito, Franceschina Ricci?
    Ah… A proposito…. Il mio cognome fa Sagasta. La provincia di residenza è Varese e i miei due amici ufficiali sono i Cl. Cantelli e Bardelli. Il mio Brevetto di Pilota di Aeromobile (civile) è il n. 22140. Basta come firma?



  • Francesco Ricci 31 dic 2010 alle 09:39

    Scusa ma se hai la patente civile e non hai fatto neanche un giorno di accademia che ne vuoi sapere di tutto questo?
    E’ bello riempirsi la bocca di belle frasi senza averlo provato sulla propria pelle.

    L’intelligenza e la decenza non si impareranno facendo i comodi propri come tu affermi, ma la tua risposta mi fa capire che la BUONA EDUCAZIONE non si impara con un brevetto da pilota civile.



  • frank 14 mar 2011 alle 11:26

    scusa ma in accademia si entra o nella seconda decade di agosto per i piloti, o nella prima decade di settembre per il genio e prima decade di ottobre per armigeri, corpo sanitario e commissariato… il concorso 2010 l’ho fatto anche io… e poi mi spieghi come fai a fare la domanda a fine 2009 ed entrare in accademia ad aprile? ad aprile non si fa nulla, il tema nel concorso 2010 lo si faceva il 28 febbraio, un sabato ed era riferito al discorso del presidente Napolitano sulle differenze fra nord e sud. Il 19 aprile 2010 sono usciti i risultati dei temi e quindi comunicavano le date dell’ammissione alle visite mediche che erano a maggio… poi a giugno precisamente dal 13 al 25, a luglio dal 10 al 22 ecc di sono svolti i toricini…. tu a quale di questi hai partecipato?



  • Francesco Ricci 14 mar 2011 alle 11:42

    Ho fatto il concorso 3° AUFP



  • Andrea 22 mar 2011 alle 18:34

    Be, io provai il concorso è andata male, mi spiace moltissimo pero, sai, penso sinceramente che ogni persona è un entità e percepisce le esperienze esterne in maniera diversa da individuo ad individuo e queste scuole come il militare tendano a fare quello che gli occorre “un gruppo di persone tutte uguali”allora cè da chiedersi… vale la pena rinunciare ai sogni e all’inventiva della propria mente?La mia esperienza mi ha dimostrato che non serve una condotta ferrea per far bene le cose e facendo parte della CRi come volontario posso dire che non cè cosa piu bella che dire grazie e consolare con una mano chi soffre (parlo sempre per gioia al cuore diversa da altri tipi di gioie) saluti e auguri a tutti voi



  • salvatore 21 apr 2011 alle 20:45

    Ho letto la tua esperienza. Che dirti….per certi versi hai ragione. Io abolirei certe “cosettine ” che fanno li dentro. Mi sembrano assurde. Pero’, capisco anche, che forse, queste “cosettine” ti servono per formarti. Lo scopo loro, e farti diventare una macchina. farti dimenticare la tua vita da civile. Mettono alla prova il tuo grado di stress. Ti abituano allo stress. Quando dovrai ricoprire incarichi di comando, non devono esistere esitazioni. Tu sei una persona intelligente, e si vede.
    Ci vuole coraggio a pubblicare esperienze del genere. Ti sei messo indiscussione. Sei pronto a ricevere ogni tipo di critica. Questo ti fa’ onore.
    Saluti.



  • Federico 08 giu 2011 alle 12:49

    Caro Francesco,
    ti giudico una persona speciale, moltro altruista, che ha fatto del bene a
    chi vorra’ tentare l’impresa.
    Mi sono piaciute anche alcune precisazioni dei lettori,
    in particolare dove si spiega il motivo per cui non si doveva parlare con
    quelli della mensa, ovvero per evitare discussioni. ma anche io non lo
    avrei capito da solo e lo avrei scambiato per snobbismo.
    o un’altro che ha spiegato che le regole di galateo servono perche’
    gli allievi saranno un giorno i rappresentanti dell’ Italia, e bisogna
    fare bella figura. Ma perche’ non le spiegano in sede di assemblea
    queste cose?



  • Mario 05 lug 2011 alle 19:48

    Salve ragazzi, io sono tentato di fare il concorso per il 4° AUFP, ma ho dei dubbi viste e considerate le brutte esperienze di Francesco. Non che abbia paura della disciplina, nè tanto meno dello studio che è la mia passione, ma l’idea di esser trattato da straccio, di diventare un automa suggestionato dal sistema, di ripetere ogni 2 secondi “Comandi” non mi eccita per niente. Sono un ex bersagliere, so che significa far le cose di fretta, “CORRERE, OBBEDIRE E COMBATTERE” il nostro motto, ma sempre con dignità e rispetto, altro che punizioni per un 160° anziche 180°……comunque buona vita a tutti.



  • giovanni 28 ago 2011 alle 17:17

    la mia esperienza risale esattamente a trentanni fa.
    purtroppo capitai in un periodo in cui il corso piloti veniva smembrato dopo il primo anno con una messinscena di seconda selezione al volo in cui appunto si destinavano circa metà degli allievi a seguire studi e corsi non più da pilota ma da navigatore sull’allora nuovo gioiello TORNADO.
    Inutile dire che io venni destinato a ciò, e che salutai la compagnia per innumerevoli motivi che se interessano proverò a rivangarli



  • gaetano 23 set 2011 alle 17:39

    salve a tutti sono Gaetano Prisco o prestato il servizio militare molti anni fe nel palazzo comando al centralino come militare, che nostalgia di quel lavoro, quanto mi piacerebbe lavorare come civile, saluti a tutti a presto.



  • Marco 09 ott 2011 alle 15:58

    Francesco, non sono un bambino, ho sostenuto gli esami di maturità scientifica nel 1973…
    All’ Accademia non ho mai messo piede, e mi dispiace. Credo che il problema sia a monte: quando andavo a scuola ho vissuto tante situazioni simili a quelle che descivi, seppure con tempi di svolgimento diversi, hai mai visto il film “Ufficiale e Gentiluomo” e il sergente di colore? Il mio insegnante di educazione fisica di allora, che era stato olimpionico nel 1956 e oggi è il “numero due” del CONI, si comportava quasi nello stesso modo…Finita la scuola siamo diventati amici, prima no! Quello che, forse, succede, è che la mia generazione ha avuto una formazione scolastica diversa da quella attuale e quello che a noi avremmo accettato quasi senza problemi, molti dei ragazzi di oggi non vogliono accettare. La mia era una scuola di elite, ma ricordo ancora oggi le lezioni di nuoto alle 8,30 di mattina, acqua gelida in pieno inverno, la giusta pretesa del rispetto degli orari…purtropo, e lo ripeto, quello che ieri era normale, oggi sembra fuori dalla realtà. La mentalità è questa, nel bene e nel male…



  • Jonny 17 gen 2012 alle 00:45

    Io sono vecchio ho fatto il classico servizio di leva, negli alpini paracadutisti sul finire degli anni 80. La vita dell’accademia non la conosco, quella da caserma si (ti garantisco che dal lato fisico era più dura, soprattutto in maniera involontaria, l’acqua calda non c’era, i vetri di alcune camerate erano rotti). Senza alcun dubbio le regole ed il rigore di queste servono solo perchè il buon soldato deve eseguire gli ordini non porsi delle domande. I nostri superiori sanno quello che è bene per noi e se non ci dicono il perchè, è solo per non farci preoccupare. Molti hanno una visione romanzata della vita militare. Francesco non hai perso niente. La vita vera è fuori.



  • alfonso 16 giu 2012 alle 00:14

    Ho fatto il servizio militare nell’accademia di Pozzuoli nel 90 e posso dirvi che effettivamente fare la carriera da ufficiale è veramente dura, non è una passeggiata.
    In 10 mesi ho visto di tutto, quei poveri allievi specie quelli del primo anno, li fanno a pezzi, tra studio, prove fisiche, esami, e soprattutto disciplina.
    Di notte durante i giri di ronda, li vedevo nei corridoi sdraiati per terra a studiare, in camerata non potevano stare altrimenti disturbavano gl’altri, in mensa guai a chi parlava, durante l’esercitazioni, impossibile sbagliare. Sbagliava uno, pagavano tutti.
    Certamente non è un’alternativa alla disoccupazione, se non ami la vita militare, non puoi fare certe scelte, specie quelle accademiche.
    Con questo non voglio scoraggiare nessuno, anzi se avete intenzioni di provare, ben venga ma sappiate che se è solo per un capriccio, lasciate stare.
    Chi ha fatto il servizio di leva, posso dire che non è la stessa cosa, è l’opposto. Pensate che dopo 5 anni siete ufficiali e se siete bravi dopo pochi anni avete il comando di una base militare, quindi devono prepararvi e istruirvi a tutto.
    Per me l’unica cosa positiva è che in libera uscita, i cadetti con quella divisa e lo spadino, le ragazze li aspettavano fuori al cancello e si ammazzavono tra loro per fare amicizia…….
    A noi in libera uscita non ci guardava nessuno, e pure la divisa era uguale.
    Chi sa dirmi il perchè…..??????????



  • Alex71 21 gen 2013 alle 15:26

    Quado avevo 18 anni io (classe 1971) da figlio di ufficiale pensai anche io di entrare in accademia e per non entrare nella stessa arma, feci domanda in Marina. All’epoca se non ricordo male la preselezione si faceva gia’ in accademia a Livorno, pregustando la vita militare. Questo metodo forse srebbe piu’ idoneo a far capire di che cosa si tratta agli aspiranti. Capisco che oggi non si potrebbe fare vista la mole di domande per i pochi posti, ma forse si potrebbe studiare altri metodi per far entrare persone cha hanno gia’ idea sul che cosa vanno incontro. Un modo sarebbe prendere allievi solo da VFB1 se non provenienti da scuole militari; insomma una scrematura va fatta visto che ad oggi nel 2013 a scuola gli alunni gli insegnanti e la differenza tra societa’ civile ed accademie e’ molta. Posso dire che questo e’ un ottimo reportage per chi vole entrare in accademia, e quanto detto non deve scandalizzare o offendere nessuno, chi vuole entrare si prepari a soffrire; come altro selezonereste piloti e comandanti di navi, aerei e truppe? Ad ogni modo anche agli aspiranti suggerisco di pensarci bene, da ora in avanti saranno sempre meno quelli che arriveranno ai gradi di colonello/cap di vascello o oltre; bisogna pensare bene se i sacrifici di vita, che sono molti, valgono le proprie aspirazione.



  • Marco 05 feb 2013 alle 14:05

    in fondo l’avventura che il nostro amico ha raccontato ci risorda che nei pri giorni di Accademmia, magari con modi un pò rudi, viene messo in guardia chi non è ben determinato e può andarsene subito. Certamente è meglio così.



  • Ddan76 14 feb 2013 alle 10:33

    Io sono un ex all uff pilota del corso sparviero 4º. Nn capisco di ke tipo di cicatrice parli .,,, oggi a distanza di quasi 20 anni ( per quanto professionista affermato) rimpiango la decisione di aver rassegnato le dimissioni ( il giorno prima della festa del pingue). È stata dura… Lo ammetto e nn e certo questo il motivo per cui ho deciso di andare via… Ma oggi ti dico ke quegli interminabili sinistriga le angherie degli scelti, le marce di notte,ed in generale tutto quello ke mi è passato sopra e sotto la pelle ha fatto di me un uomo ke stimo e stimano… Serio professionale e stimato! Rimpiango l’essere stato troppo giovane e di aver rinunciato a qualcosa di veramente unico! In compenso ora ho mio figlio…….



  • luca65 13 apr 2013 alle 16:26

    Carissimi, sono un ex allievo del corso Centauro 4, poi ufficiale pilota su velivolo F104 ed ora civile su aerotaxi (o business jet che dir si voglia). Sono entrato al penultimo posto nella graduatoria ed ho terminato al quarto. In accademia il primo non dista dal secondo solo qualche punto, ma una voragine, il secondo dal terzo altrettanto e via via così. Noi ultimi eravamo quindi i veri e propri fanalini di coda, eravamo ad anni luce dai primi. La nostra strada era verticale, non solo in salita. Ma la forza di volontà e la voglia di arrivare ha fatto la differenza. Solo durante il primo anno decisi di mollare almeno dieci volte, ma per fortuna desistetti, anche aiutato dai colleghi, ai quali a mia volta avevo dato sostegno nei momenti di crisi. Tu come AUFP (allora AUPC) avresti fatto se mesi di accademia, io ne ho fatti 36, e ti assicuro che sono tanti. Chiusi al quarto posto, con il grado di “scelto”, assegnato per meriti di studio e particolare attitudine militare. io che ero uscito dalle superiori con 41 e facevo una vita da adolescente libero e ribelle. Ma se l’accademia e’ dura, dopo e’ anche peggio, alle scuole di volo (basta una lezione di volo ed un esame sbagliato per due volte e quattro anni se ne vanno in fumo…), al reparto per la “combact ready”, durante le esercitazioni ecc. ecc. Ma tutto questo ha un senso. Quando sei dentro il cockpit di un 104, non puoi praticamente muoversi per due ore, soffrendo un caldo atroce o un freddo da congelarti il midollo, senza poter fare la pipì o grattarti il naso se ti prude. Non è’ diverso da quello che ti insegnano quando ti tengono un’ora sull’attenti prima di sederti a tavola? Ha tutto un senso, credimi, come lo spirito militare che ti impone di obbedire ad un cretino che, come nel caso di un mio istruttore, pilotava il 104 solo quando il tempo era sereno, senza vento, con la temperatura mite ecc. Altrimenti le scuse per non “rischiare” le trovava tutte. Tutto questo mi è servito e ringrazio l’arma azzurra di avermi dato una professione, adesso nel civile dopo 16 anni di onorato servizio. Ho perso tanti amici che hanno “amato” lo spillone fino alla fine, ma lo avrebbero rifatto anche sapendo da subito quale sarebbe stata la loro storia. Salire a 3 chilometri al minuto, da zero a ventimila metri, arrivare a due volte la velocità del suono, da Brescia a Caserta in mezz’ora… In quei caso dici: “ne è valsa la pena”. Con questo non voglio lodar mi (sono stato solo MOLTO fortunato) ne biasimasti, ma dire solo a tutti: qualunque sia la vostra aspirazione, qualunque sia il traguardo che volete raggiungere, sappiate che potete farcela, basta crederci. In bocca al lupo a tutti.



  • flavio 11 giu 2013 alle 18:11

    direi che concordo pienamente con tt cio che dici tt cio mi sembra un esagerazione incredibile da come mangiare ai minuti di preparazione ASSURDO …dopo tt cio oggi che interessi hai e quale sogno stai rincorrendo .



  • Marco 12 giu 2013 alle 07:40

    Ciao, nella vita bisogna accettare delle regole giuste o sbagliate che siano.
    Le regole dell’accademia erano queste? Dovevi acccettarle!
    Io presentai domanda nei para’ nel 1981, passai 1 mese d’inferno e abbandonai.
    Ora ne sono pentito, se tornassi indietro probabilmente non rinuncerei .
    Perchè?
    Perchè mi presentai impreparato a quell’esperienza e ne rimasi scioccato.
    Il tempo e la dura realta’ della vita mi hanno insegnato che la disciplina di un ambiente militare non è il peggiore dei mali, anzi…
    C’è chi lo capisce subito , accetta e resiste, e chi lo capisce dopo.
    Io l’ho capito dopo.
    Tu lo capirai piu’ avanti.



  • Claudio 24 giu 2013 alle 00:12

    Io ho fatto il normalissimo servizio militare di leva negli alpini (bei ricordi!). Ebbene, molto di quello che hai raccontato mi ricorda il mio CAR (e non solo il CAR)! Sempre di corsa, l’addestramento formale (ahi, quei presentat arm che duravano a lungo che ti distruggevano le braccia), il cubo che doveva essere perfetto, punizioni a raffica per un nonnulla,… Il primi giorni un vero e proprio shock. Certo, non tutto uguale all’accademia. Ci mancherebbe che l’accademia per gli ufficiali di carriera non fosse più severa del servizio militare obbligatorio! La vita militare non è per tutti, ma non ci fai una bella figura ad ambire alla carriera militare come ufficiale di accademia e poi non sopportare il normale stile di vita di una accademia militare. Addirittura sembra che per te fosse un peso radersi tutte le mattine!



Cosa ne pensi? Lascia un commento!