The Hackaton of the France Space Command
NAPOLI, 10-11 ottobre 2025 – Ventiquattro ore di lavoro ininterrotto, un tema complesso e la sfida per trovare una soluzione innovativa che unisse tecnologia, strategia e visione europea. È questa la sfida lanciata dal France Space Command (componente dell’Armée de l’Air et de l’Espace) tramite l’Hackaton Definspace 2025 alla quale hanno partecipato quattro sottotenenti del corso Borea VI e un Aspirante Pilota del corso Eolo VI dell’Accademia Aeronautica.
Il progetto realizzato dal team ASTRA, distintosi per innovazione e impatto strategico, ha convinto la giuria consentendo il posizionamento al primo posto nella traccia generalista, quesito che richiedeva di sfruttare le capacità video real time dallo spazio per le operazioni militari. Il successo conseguito, consentirà al team di rappresentare l’Italia a Parigi il 28 novembre p.v. nella fase internazionale, come già avvenuto nell’ edizione del 2023.
L’iniziativa, dedicata al dominio spaziale e alla sua rilevanza strategica, ha coinvolto team universitari e centri di ricerca. Ai partecipanti è stato chiesto di fornire, in sole 24 ore, una proposta realistica per sfruttare le capacità di sorveglianza video in tempo reale da Low Earth Orbit (LEO), affrontando la sfida dal punto di vista del quadro normativo, delle tecnologie abilitanti, della fattibilità economica e temporale. Un compito che riflette le nuove sfide legate alla resilienza europea nello spazio, oggi dominio sempre più competitivo ma anche vulnerabile a minacce emergenti.
Il gruppo dell’Accademia ha sviluppato il progetto “Aquila Vigilis”, volto a creare una “Common Orbital Picture” (COP), un quadro orbitale condiviso che superi la frammentazione delle attuali capacità di Space Situational Awareness (SSA) (1). La proposta prevede un hub europeo integrato, in grado di mettere in rete risorse nazionali, istituzionali e commerciali, con protocolli di scambio dati armonizzati e standard comuni di sicurezza, integrandosi con il progetto Alliance Persistent Surveillance from Space (APSS) (2) della NATO. In tal modo, satelliti e sensori di diversa provenienza, europea e atlantica, potrebbero operare in sinergia, fornendo alle autorità civili e militari informazioni tempestive per prevenire e contrastare minacce nello spazio.
Elemento distintivo del progetto è l’adattamento di un protocollo di comunicazione simile al Link 16 (3) , standard consolidato in ambito NATO, al contesto orbitale. Una scelta che garantirebbe interoperabilità immediata, riduzione dei costi e rapida capacità operativa, favorendo l’integrazione delle infrastrutture già disponibili.
La partecipazione all’Hackathon DefInSpace 2025 testimonia come l’Accademia Aeronautica sia costantemente impegnata nella formazione di ufficiali che siano in grado di affrontare le sfide emergenti con competenza tecnica, consapevolezza strategica e spirito di squadra. Il progetto “Aquila Vigilis” incarna questa visione e conferma il contributo che i giovani ufficiali italiani possono dare all’innovazione e all’integrazione europea.
Asp. Rosario Fattorusso



- SSA è la conoscenza e la comprensione dell’ambiente spaziale, che include il monitoraggio degli oggetti artificiali e dei fenomeni naturali come il meteo spaziale e gli oggetti vicini alla Terra.
- APSS è un’iniziativa multinazionale e pluriennale che trasformerà il modo in cui la NATO raccoglie e utilizza i dati provenienti dallo spazio, migliorando le capacità di intelligence e sorveglianza dell’Alleanza e fornendo un supporto essenziale alle missioni e alle operazioni militari della NATO.
- Link 16 è una rete di comunicazione militare sicura e crittografata, utilizzata da NATO e nazioni autorizzate per scambiare dati tattici in tempo quasi reale.