INAUGURAZIONE ANNO ACCADEMICO 2025/2026 PER GLI ISTITUTI DI FORMAZIONE DELL’AERONAUTICA MILITARE

Il 13 novembre 2025, presso il polo universitario di San Giovanni a Teduccio dell’Università degli Studi di Napoli “Federico II”, si è svolta la cerimonia di Inaugurazione dell’Anno Accademico 2025/2026 degli Istituti di Formazione dell’Aeronautica Militare, uno degli appuntamenti più significativi per il Comando Scuole e per l’intero sistema formativo della Forza Armata.
In aula sedevano fianco a fianco autorità civili, militari, accademiche e religiose, insieme a una rappresentanza di allievi e frequentatori provenienti dai diversi Istituti di formazione.

La cerimonia è stata aperta dal Comandante delle Scuole dell’Aeronautica Militare e della 3ª Regione Aerea, Gen. S.A. Francesco Vestito, che ha tracciato il bilancio dell’ultimo anno formativo offrendo, al tempo stesso, una visione rivolta al futuro. Nel suo intervento, il Generale ha ricordato come le scuole della Forza Armata non siano soltanto luoghi di studio, ma ambienti in cui far nascere idee. Ha sottolineato l’importanza di permettere ai giovani allievi di essere creativi, di mettersi alla prova, di coinvolgere e “contaminare” positivamente il contesto che li circonda e, allo stesso tempo, di lasciarsi contaminare da nuovi stimoli, competenze e punti di vista. L’idea di fondo è quella di una formazione dinamica: non solo trasmissione di nozioni, ma dialogo continuo, scambio e crescita reciproca tra Istituti di Formazione, Atenei e società civile.

A seguire ha preso la parola il Capo di Stato Maggiore dell’Aeronautica Militare, Gen. S.A. Antonio Conserva, che ha posto al centro del proprio intervento le sfide dei prossimi anni per la Forza Armata. Il Gen. Conserva ha richiamato l’attenzione sull’accelerazione tecnologica in corso, ricordando come, secondo molte analisi, nei prossimi dieci anni lo sviluppo tecnologico potrebbe superare quello dell’intero secolo passato: una prospettiva che affascina, ma che richiede lucidità e senso di responsabilità. In questo scenario, ha osservato, la vera difficoltà non è soltanto “prevedere il futuro”, ma evitare che la pianificazione diventi rapidamente superata dagli eventi: i contesti operativi cambiano in fretta, gli strumenti si evolvono, gli equilibri internazionali si trasformano. Da qui il richiamo ad un’Aeronautica Militare capace di anticipare il cambiamento, aggiornando costantemente dottrina, capacità e organizzazione, senza perdere di vista il suo baricentro: la persona.

Il momento centrale dell’Inaugurazione, introdotto dal Comandante dell’Accademia Gen. D.A. Davide Cipelletti  è stato la prolusione dell’Avvocato dello Stato Gaetana Natale, dedicata al tema “Intelligenza Artificiale – nuove sfide per l’Aeronautica Militare”. Partendo da una prospettiva giuridica, il prolusore ha illustrato le grandi opportunità che l’intelligenza artificiale offre al settore aeronautico e aerospaziale – dall’analisi dei dati alla gestione dei sistemi complessi – ma anche le delicate questioni che pone in termini di etica e diritto. Un passaggio particolarmente significativo ha riguardato la distinzione tra intelligenza, ragionamento e coscienza delle macchine: è stato sottolineato come, oggi, un sistema di AI sia perfettamente in grado di “rispondere” a una domanda, ma non – almeno per ora – di “porla” autonomamente. Questo confine, solo in apparenza sottile, evidenzia quanto il ruolo dell’uomo, con la sua capacità di attribuire significato, resti centrale. L’Avvocato Natale ha affrontato anche il tema dell’attribuzione della responsabilità in caso di errore: quando una decisione è supportata o influenzata da sistemi di intelligenza artificiale, occorre definire con chiarezza chi risponde di cosa e in che misura. Da qui l’esigenza di un quadro normativo chiaro e aggiornato, capace di accompagnare l’innovazione senza frenarla, garantendo al tempo stesso sicurezza, trasparenza e tutela dei diritti.

Come da tradizione, la cerimonia è proseguita con la consegna dei riconoscimenti agli allievi e ai frequentatori provenienti da tutti gli Istituti di Formazione dell’Aeronautica Militare, distintisi per risultati accademici, attitudine militare, attività di volo, impegno sportivo e contributo allo sviluppo del pensiero aeronautico. Nel corso della parte premiale sono intervenuti anche il gen. S.A. (r) Settimo Caputo, Presidente dell’Associazione Pionieri dell’Aeronautica, e il gen. S.A. (cong.) Tiziano Tosi, Presidente dell’Associazione Nazionale Familiari Caduti e Mutilati dell’Aeronautica, che hanno richiamato il valore della memoria, del sacrificio e della tradizione quali riferimenti essenziali per chi oggi veste l’uniforme. Tra i premi conferiti, la “Sciabola d’Onore”, destinata all’Allievo dei corsi regolari che, al termine del triennio, abbia mantenuto la posizione di capocorso; la “Daga d’Onore”, per il Maresciallo Allievo primo classificato nella graduatoria finale; e il “Premio Douhet–Mitchell”, istituito congiuntamente tra l’Istituto di Scienze Militari Aeronautiche e l’Air War College per iniziativa dell’“Organizzazione dei figli d’Italia in America”, attribuito ai frequentatori i cui elaborati abbiano offerto un rilevante contributo di pensiero e di discussione critica sul progresso dell’aviazione militare e aerospaziale. Attraverso questi riconoscimenti, l’Aeronautica Militare ha riaffermato come merito, impegno quotidiano e senso del dovere restino pilastri fondamentali del percorso formativo, proponendo i premiati come esempio per tutte le giovani generazioni in uniforme.

In chiusura di cerimonia, dopo aver rivolto un saluto e un augurio di buon lavoro al personale docente, al personale militare e civile degli Istituti e a tutti gli allievi, il Capo di Stato Maggiore dell’Aeronautica, Gen. S.A. Antonio Conserva, ha dichiarato ufficialmente aperto l’Anno Accademico 2025/2026 degli Istituti di Formazione dell’Aeronautica Militare.

Asp. Emanuele Nardini