GIURAMENTO 23° CORSO Ruolo Speciale “GIOVE”

All’interno dell’Accademia Aeronautica, che rappresenta il primo ed imprescindibile passaggio formativo nella carriera di ogni ufficiale dell’Arma Azzurra, lo scorso 24 febbraio ha avuto luogo il giuramento di fedeltà alla Repubblica Italiana di 48 frequentatori del 23° Corso Applicativo – Ruolo Speciale (R.S.).

La solenne cerimonia si è svolta in forma individuale dinanzi alla bandiera d’Istituto e alla presenza del Comandante dell’Accademia Aeronautica, Generale di Divisione Aerea Davide CIPELLETTI e del Vice-Capo Reparto Formazione e Addestramento, Colonnello Simone Agostino ROCCA.

Il 23° Corso Applicativo R.S., il cui nome, per assonanza con la 1^ classe dei Corsi Regolari attualmente in Accademia, deve iniziare con la lettera “G”, ha scelto di chiamarsi GIOVE, e di identificarsi nel motto:

Caeli et virtutum decursor

Araldo del cielo e delle virtù

Il motto, come ricordato dal Generale Cipelletti, richiama “la nostra dimensione naturale di azione e di ispirazione” e “le qualità morali e professionali che rendono credibile il nostro operare”. Inoltre, la variegata estrazione professionale di ciascuno dei frequentatori, gli impegni familiari e il divario generazionale (30 anni tra il più giovane e il più “esperto”), hanno rappresentato un valore aggiunto che ha contribuito a rendere denso di significato il percorso fin qui svolto perfezionato dalla solenne formula del giuramento.

L’Ufficiale del Ruolo Speciale:

trae origine dall’esigenza di formare Ufficiali […] con connotazioni più specialistiche e gestionali maggiormente indirizzati ad assicurare la continuità operativa dei Reparti.”

come indicato nella pubblicazione interna relativa ai lineamenti di impiego del personale dell’AM.

Questo intento ha trovato terreno fertile anche nel background militare e professionale dei frequentatori,  i quali avevano già maturato il “sapere” e il “saper fare” (know how) nei rispettivi ambiti di provenienza, tra cui — a titolo esemplificativo — la guerra elettronica, l’intelligence, la manutenzione di aeromobili e la sperimentazione dei sistemi d’arma.

Il “saper essere”, invece è stato l’ulteriore step di crescita affinato durante i mesi di formazione presso l’Istituto, che ha lo scopo di consentire ai neo-ufficiali di agire, specie in momenti in cui la capacità decisionale e operativa sarà messa a dura prova, con maggiore autorevolezza e senso di responsabilità. Un livello di consapevolezza aggiuntivo, anche grazie agli strumenti che l’Accademia ha potuto offrire loro, adesso trova il suo naturale spazio all’interno del bagaglio professionale degli ufficiali del Corso Giove.

A latere della cerimonia il Corso ha inteso ringraziare il  Comandante dei Comando Corsi Vari, Tenente Colonnello Antimo Russo, i Capitani di inquadramento, gli scelti del Comando Corsi Vari e il personale dell’Accademia Aeronautica per la perfetta riuscita dell’evento svoltosi nella  nota, ma ogni volta stupefacente, cornice dei Campi Flegrei. 

Del resto, come evidenziato dal Generale Comandante al termine della cerimonia, la commozione nei volti e negli occhi di giuranti e relative famiglie era tangibile, non soltanto per il valore intrinseco del giuramento, ma per “aver sostenuto assenze, sacrifici, incertezze e garantito stabilità quando il servizio richiedeva concentrazione altrove”.

Rinnovando la loro promessa di determinazione e responsabilità, i frequentatori del corso GIOVE hanno suggellato quella vocazione che, anni or sono, ora come allora, ha portato a fare propri e onorare i valori dell’Aeronautica Militare.

S.Ten. CIPRI Vincenzo, Corso GIOVE