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CORSO DI SOPRAVVIVENZA IN MARE e MONTAGNA

Corsi di sopravvivenza

Il corso di sopravvivenza in mare e il corso di sopravvivenza in montagna sono tappe fondamentali nell’iter formativo di un frequentatore in Accademia Aeronautica. Si tratta di due corsi che vengono svolti rispettivamente durante il primo e il terzo anno e si pongono come obiettivo l’addestramento degli allievi in situazioni critiche, sia in acqua che sulla terraferma, attraverso l’insegnamento di tecniche di sopravvivenza volte anche a semplificare il lavoro degli equipaggi search and rescue che porteranno a termine il salvataggio. 

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I corsi vengono svolti grazie ad istruttori qualificati dell’Aeronautica Militare che con il supporto degli aerosoccorritori del 21º Gruppo del 9º Stormo “Francesco Baracca” e dell’84º centro ricerca e soccorso di Gioia del Colle, sono in grado di simulare veri e proprio scenari di sopravvivenza ed estrazione che vedono protagonisti anche l’impiego di velivoli S.A.R come l’elicottero HH212/A. 

Il corso di sopravvivenza in mare ha una durata di circa una settimana nella quale si alternano lezioni teoriche e lezioni pratiche che possono essere svolte presso gli impianti sportivi dell’Accademia, il porto di Nisida, la sede di Alghero o, come è stato recentemente, presso lo stabilimento AM di Miniscola. 

Durante le lezioni pratiche gli allievi impareranno ad utilizzare gli equipaggiamenti previsti in caso di lancio da un velivolo o ammaraggio fino ad arrivare al recupero con l’elicottero. 

Il corso di sopravvivenza in montagna è articolato in cinque giornate intensive nelle quali i frequentatori apprendono tecniche di sopravvivenza in scenario montano avversato dal clima rigido tipico della stagione invernale. Le attività svolte hanno abbracciato diversi campi passando dal livello teorico/psicologico a quello pratico come marce su terreno montano, osservazione e studio dell’ambiente circostante, frazionamento e consumo di viveri di emergenza, costruzione di ricoveri con l’ausilio del paracadute e della vegetazione locale. Il corso si conclude presso il distaccamento aeronautico di Montescuro, in cui i frequentatori partecipano alla simulazione di un incidente aereo seguito dalla realizzazione di un accampamento notturno e il recupero da parte dei soccorsi.

ELICOTTERO SOP. MONTAGNA

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CORSO DI DIFESA TERRESTRE

L’attività é finalizzata all’apprendimento di alcune nozioni basilari di natura militare. 

Infatti, durante lo stage, della durata di una settimana, gli Allievi hanno la possibilità di interfacciassi con il personale istruttore del 16° stormo di Martina Franca (TA), più comunemente conosciuto per i “Fucilieri dell’Aria” che vi sono inquadrati. 

L’addestramento, dunque, é coordinato dai Fucilieri stessi e afferisce a molteplici ambiti: topografia, difesa personale, CBRN e attività affini.

Lo stage consente agli Allievi di avere un approccio differente alla compagine militare, in senso stretto, del lavoro che affronteranno in futuro. 

Questa formazione risulta particolarmente vantaggiosa per il Ruolo delle Armi, che ha la possibilità di constatare personalmente l’operatività di una delle specialità fra le quali i frequentatori avranno la possibilità di scegliere in sede di Desk Office.

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CORSO DI TIRO STATICO E DINAMICO

Durante tutta la durata del percorso formativo in Accademia si eseguono diversi corsi tra cui: 

  • Tiro statico
  • Tiro tattico difensivo
  • Tiro dinamico militare
  • Tiro a lunga distanza.

Tutte le discipline sono volte a tutti i frequentatori dell’istituto. L’attività di tiro a segno in ogni sua forma permette al frequentatore di prendere dimestichezza con qualsiasi arma portatile in dotazione alla Forza Armata lo aiuterà a sviluppare quelle conoscenze necessarie e utili in un possibile contesto operativo e addestrativo di reparto e sviluppare una forma mentis per operare rapidamente sotto intenso stress.

Maggiore attenzione verrà data al Tiro Dinamico Operativo. Questa disciplina vuole mettere il corpo umano nelle condizioni di reagire al “survival stress”. La soluzione è rappresentata dall’adeguamento dell’Operatore a detto stato di stress, nonché ad altri parametri importanti che fanno sì che la reazione sia efficace. L’Operatore verrà sottoposto ad una reazione psicofisica impegnativa. L’obiettivo è di adattare il proprio comportamento reattivo con riferimento agli effetti che subisce. Detto procedimento avverrà inesorabilmente e causerà una serie di avvenimenti a livello fisico e psicologico che condizioneranno la reazione armata dell’Operatore.

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Il Tiro Dinamico Operativo prende in considerazione le diverse reazioni causate dal Sistema Nervoso Simpatico e dall’adrenalina, che sono rilevanti al fine di capire ciò che accade durante l’avvenuto stato di stress. Tutto ciò può essere fatto per effettuare una reazione efficace, in linea con i radicali cambiamenti psicofisiologici che subentrano. Prova ne sono il modo in cui si impugna l’arma, ci si dispone per assumere una posizione di tiro, si maneggia l’arma fuori dalla fondina, si fa uso del riparo e altro ancora. La considerazione più importante in questo contesto è che il Tiro Operativo non può essere fatto di solo Tiro. La precisione del tiro è importante, ma vi sono ben più importanti parametri verso i quali l’Operatore deve rivolgere la propria attenzione: le Tattiche Operative e Difensive, mediante le quali l’Operatore potrà assumere un comportamento adeguato al tipo di minaccia e volto alla sopravvivenza durante l’evento reale. 

L’apertura del nuovo poligono all’interno dell’Accademia permette di intensificare i corsi di tiro, la qualità con cui vengono effettuati grazie alle nuove discipline ed equipaggiamenti introdotti e garantisce il mantenimento delle tecniche acquisite nel corso degli anni. 

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CORSO HELO DUNK e CAMERA IPOBARICA

L’Helo Dunker, o simulatore di ammaraggio forzato, ha il compito primario di preparare gli equipaggi di volo dell’Aeronautica Militare e della Marina Militare, alla fuoriuscita in emergenza da un aeromobile in caso di ammaraggio forzato o pre-pianificato.

La Marina ha adottato questo tipo di addestramento specifico sin dalla prima acquisizione degli elicotteri, dapprima con il Dilbert Dunker presente a Maristaeli Catania (più specifico ed indicato per gli aerei) e poi dal 1991 con entrambi gli impianti. Ad oggi si tratta di un sistema considerato di eccellenza nel panorama internazionale utilizzato proficuamente per addestrare gli equipaggi degli elicotteri ad abbandonare il velivolo in caso di ammaraggio forzato. 

I piloti e gli specialisti facenti parte degli equipaggi fissi di volo devono conseguire e mantenere l’abilitazione alla “Sopravvivenza in mare ed Ammaraggio Forzato” per essere ritenuti idonei al volo su mare. 

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La camera ipobarica rappresenta un importantissimo strumento di addestramento per il personale navigante, sia dell’Aeronautica Militare che di altre Forze Armate ed Istituzioni dello Stato che ne fanno richiesta. La camera consente la simulazione di condizioni di alta quota e serve a stimolare l’addestramento sugli effetti dell’altitudine e della bassa pressione sulle prestazioni del personale, in modo particolare in condizioni di ipossia (carenza di ossigeno).

Nella camera vengono effettuate due tipologie di simulazioni. Viene simulata una graduale riduzione della pressione, al fine di valutare le reazioni degli occupanti, attraverso l’esecuzione di semplici esercizi. Tali esercizi hanno il duplice compito di verificare le condizioni di lucidità degli occupanti, al fine di rendere consapevoli i piloti dei propri limiti, e di esercitarli al riconoscimento dei sintomi dell’ipossia;

Viene inoltre simulata una discesa di emergenza dovuta ad una improvvisa perdita di quota o una riduzione improvvisa di pressione per la perdita del tettuccio del velivolo. In questo caso il personale in addestramento esegue alcune manovre necessarie al ripristino delle condizioni di sicurezza attraverso l’utilizzo della maschera di ossigeno.

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LEADERSHIP e FILM-C

nisida

Alla fine del terzo anno gli allievi dei corsi regolari dell’Accademia Aeronautica vengono dislocati a Nisida, presso il Nucleo di Addestramento e Sopravvivenza in Mare, per attuare la fase operativa del progetto di Formazione Integrata alla Leadership, Management e Competenze Aerospaziali (F.I.L.M.C.). 

Questo progetto ha lo scopo di esercitare i frequentatori ad operare in una base lontana dalla propria e gestendo assetti per conseguire un obiettivo addestrativo e operativo. 

I frequentatori effettuano, in modo autonomo, la fase di rischieramento sul sedime della base portando ed organizzando il materiale reso loro disponibile.

L’insieme delle attività è svolto al fine di stimolare e verificare le dinamiche di leadership emergenti, lo sviluppo delle capacità di lavoro di squadra e la capacità di risoluzione dei problemi, nonché di gestione autonoma di attività complesse e interiorizzare le dinamiche di un’unità di volo, operando secondo le procedure standard di Forza Armata, utilizzando tuttavia barche invece che aerei.

L’attenzione viene posta sull’importanza del lavoro di gruppo per la gestione di scenari complessi ed in continua evoluzione, dell’integrazione organizzativa, del rispetto delle regole e del coinvolgimento ed impegno personale. 

Al fine di coinvolgere tutti i cadetti, nei loro specifici ruoli professionali (piloti, ufficiali logistici e PI, controllori della difesa aerea, medici, amministrativi, ingegneri) lo scenario viene sviluppato con svariate aree di interazione, tra cui la gestione di risorse finanziarie, la gestione della manutenzione delle imbarcazioni (a similitudine di quella degli aeroplani), lo sviluppo di  un contesto “intelligence” dinamico e mutevole, con la conseguente  comparsa di “minacce” ed imprevisti ad hoc , contrastate con tattiche adeguatamente studiate e provate in addestramento, nel rispetto di regole del gioco e in un ambiente sicuro. 

Ogni giorno l’attività quotidiana viene illustrata al mattino ed analizzata al termine della giornata, con il confronto tra obiettivi prefissati e raggiunti, analisi delle lessons learned  per le tre aree di interesse (Leadership, Management e Competenze Aerospaziali) ed eventuali eventi inerenti la sicurezza.

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